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Epilessia, il 12 febbraio la Giornata mondiale

"L’epilessia può iniziare a qualsiasi età e interessa una persona su 100; è così comune da essere riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia sociale. Tutti abbiamo sicuramente un collega, amico, compagno di scuola o parente affetto da epilessia ma magari non lo sappiamo perché preferisce non metterci al corrente della sua malattia per lo stigma che a essa si accompagna". 

 

È Giovanni Assenza, neurologo del Policlinico Campus Bio-Medico e responsabile del centro di riferimento riconosciuto dalla Lega italiana contro l'Epilessia, a spiegare, in occasione della Giornata Mondiale, che "si tratta di una malattia neurologica certamente da non sottovalutare ma che non può e non deve impedire di continuare a vivere e a poter essere felici alla maggior parte delle oltre 500mila persone che ne sono affette oggi in Italia, così come ai 6 milioni di pazienti in Europa e ai 65 milioni circa nel mondo".

 

D'altronde è una patologia che non ha fermato personaggi storici e artisti come Napoleone, Van Gogh, Petrarca o Dostoevskji: è questo il messaggio che il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha lanciato con un video in vista della Giornata Mondiale che quest'anno è dedicata alla sensibilizzazione sulle corrette tecniche di intervento.

 

Conoscere i sintomi può essere sicuramente di grande aiuto. "Ci sono molti tipo di crisi epilettiche - ha spiegato il dott. Assenza. La maggior parte delle crisi dura solamente da pochi secondi ad alcuni minuti. L’esempio paradigmatico è la crisi convulsiva, forse il più noto sebbene non il più frequente, in cui il paziente perde coscienza improvvisamente, può emettere un urlo, cade a terra irrigidito, dopodiché è colto da scosse su tutto il corpo, può morsicarsi la lingua o perdere le urine".

 

"Altri tipi di crisi epilettica causano sintomi molto meno drammatici - ha proseguito lo specialista. Ad esempio alcune persone hanno dei tremori ('clonie') in una parte del corpo come un braccio o una parte della faccia. Altre improvvisamente smettono di rispondere e fissano il vuoto per alcuni secondi, come se fossero 'tra le nuvole', altre ancora possono avvertire solo dei formicolii su una parte del corpo o avere una transitoria difficoltà a parlare. Qualche volta, le persone affette da epilessia sono in grado di percepire l’arrivo di una crisi. Spesso hanno una particolare sensazione o avvertono uno specifico odore o calore: in questo caso si parla di 'aura'".

 

Per ulteriori approfondimenti, nella giornata del 12 febbraio, dalle ore 9 alle ore 16, in Policlinico, è previsto un servizio diretto di consulenza con l'area di Neurologia: è possibile accedere chiedendo informazioni nella hall al piano 0.

 

 

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